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Brambilla: Manfredi disponibile solo per De Luca non per Napoli, se si confrontasse con me gli farei un cappottone

Napoli 29 settembre 2021 – “Ha disertato tutti gli incontri pubblici, un candidato sindaco che non si confronta con la tutta la città non potrà mai fare un buon lavoro. È già chiaro che sarà disponibile solo per De Luca e per il suo sistema politico” così Matteo Brambilla consigliere comunale uscente e candidato alla carica di Sindaco alle prossime elezioni con la lista Napoli in movimento No Alleanze commenta l’assenza del candidato del Partito Democratico Gaetano Manfredi, che non si è presentato al confronto tra tutti i candidati sindaci che si è tenuto presso gli studi RAI di Napoli.

La totale assenza di Manfredi dal confronto pubblico durante tutta la campagna elettorale – prosegue Brambilla – non appartiene ad una strategia comunicativa, ma piuttosto ad una strategia per evitare che parli in pubblico e che possa fare brutta figura. Ad esempio – aggiunge – se facesse un confronto pubblico con me lo stenderei dieci a zero, e come si dice in gergo calcistico qui a Napoli gli farei un cappottone” conclude.

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Brambilla: riorganizzare la macchina comunale

” Traffico, rifiuti, verde urbano, patrimonio immobiliare, indebitamento del Comune sono i temi più urgenti di questa campagna elettorale. Ma piuttosto che sottolineare le problematiche mi interessa trovare le soluzioni.” Matteo Brambilla, ex consigliere comunale dei 5 Stelle – il candidato che ha reso plastica la spaccatura del Movimento a Napoli con gli attivisti confluiti nel Movimento di Giuseppe Conte e dunque nel sostegno alla candidaturadi Manfredi – spinge per una campagna elettorale all’insegna della concretezza. È candidato sindaco con la lista “Napoli in movimento – No Alleanze”.

Brambilla, cominciamo dall’indebitamento del Comune?

“Il Comune ha debiti fuori bilancio per decine di milioni. Bisogna incidere sulle cause per cui questo accade”.

Come?

“Con una seria programmazione e con il controllo di quello che si spende. Dal 2013 il Comune di Napoli ha avuto 2 miliardi e 100 milioni, prima dal governo Monti, poi da Cassa Depositi e Prestiti. Ma è stato come mettere benzina in un serbatoio bucato”.

Quali buchi? E come chiudere le falle?

“Il Comune non ha neanche contezza del suo patrimonio immobiliare”.

E poi?

“Bisogna incidere sulla mancata riscossione del le tasse. Ma è impossibile farla per bene se, ad esempio, il database della Tari non è attendibile. Ci sono tanti che continueranno a non pagare”.

La tassa sulla spazzatura ci porta ad un altro dei temi che le stanno a cuore.

“Sì, perché è evidente che i cittadini devono pagare la tassa sui rifiuti in base a quanti rifiuti producono. Allora smetteranno di opporsi al pagamento. Ma la prima cosa da fare….”

La prima? Quale?

“Procedere alla riorganizzazione della macchina comunale, riorganizzarla per processi, per servizi da fornire ai cittadini e non in funzione dei vertici e dei loro interessi”.

Bianca de Fazio – il Mattino 19/09/2021

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Movida e caos a Napoli, ecco le nostre proposte

Dai residenti di via Aniello Falcone parte l’ennesima denuncia contro il fenomeno della Movida, che turba le notti di quanti si vedono privati del diritto sacrosanto al sereno riposo notturno.

“Tra giovedì e sabato è stato un inferno, dove sono quelli che poi ci chiedono il voto?” è la domanda che gli esasperati, insonni cittadini affidano alle pagine de Il Mattino.

Le loro doglianze sono più che legittime.

La gestione della cosiddetta movida costituisce ormai uno dei punti più critici nell’ambito della lotta a comportamenti illeciti e salvaguardia della sicurezza e della quiete dei cittadini abitanti.

Rispetto a tale questione, le nostre proposte, come Napoli in Movimento NO ALLEANZE sono:

  • Istituzione di una delega assessorile intersettoriale tra Commercio e Sicurezza.
  • Riallocazione urbanistica, in prospettiva, dei luoghi della “movida” in aree dove non si crei promiscuità e disagio per la cittadinanza.
  • Predisposizione di un presidio costante ed efficace della Polizia Municipale nei luoghi e nelle fasce orarie della “movida”.
  • Implementazione dei controlli riguardanti sia le occupazioni di suolo pubblico, sia le emissioni sonore e i rispetto degli orari consentiti.
  • Stesura di un vero e proprio Regolamento Comunale riguardante le attività della “movida”, con ascolto di tutti i soggetti coinvolti (esercenti, abitanti).
  • Difesa e valorizzazione degli esercenti che rispettano le regole.

Non ci sottraiamo alle richieste dei residenti, che devono essere ascoltati dalle istituzioni e poter dire la loro ai tavoli decisionali, in quanto soggetti coinvolti direttamente.

Napoli in movimento NO ALLEANZE – Programma

il comunicato del comitato Aniello Falcone a cui abbiamo voluto dare la nostra risposta

La notte tra giovedì e venerdì è stata una vera notte infernale per i martoriati residenti di via Aniello Falcone. Centinaia di auto e di scooter hanno paralizzato il traffico fino a notte fonda, rendendo praticamente impossibile il riposo dei cittadini. Migliaia di ragazzi si sono riversati nei locali della movida creando alcuni notevoli assembramenti che, secondo quanto denunciano i cittadini, sono andati avanti almeno fino alle quattro del mattino.
Poco dopo l’una di notte sul posto sono intervenute una volante della Polizia di Stato ed una pattuglia della Polizia Municipale. Nonostante la presenza in strada di centinaia di persone assembrate sui marciapiedi, però, le forze dell’ordine non hanno ritenuto necessario un loro intervento, limitandosi ad un piccolo “giro di ronda” salvo poi allontanarsi dopo pochi minuti. Una vicenda, quella relativa al mancato intervento delle forze dell’ordine, che ha mandato su tutte le furie i residenti della zona che speravano proprio in un intervento da parte delle “divise” per riportare a via Aniello Falcone un minimo di vivibilità.
«Questa è una cosa sulla quale andremo a fondo – denuncia Mauro Boccassini, portavoce del Comitato Aniello Falcone – e chiederemo conto del motivo per il quale le forze dell’ordine, pur in presenza di una situazione chiaramente fuori controllo, hanno preferito soprassedere. Noi dobbiamo elemosinare un minimo di calma e di silenzio e siamo costretti ad andare a prendere i nostri figli a scuola armati di green pass e di mascherine – continua Boccassini – e poi si consente che sotto alle nostre abitazioni si verifichino assembramenti di questa portata. Un controsenso che ha del vergognoso».
Nonostante le maglie dei controlli siano ormai allentate, è bene sottolinearlo, le ordinanze che prevedono il divieto di formare assembramenti sono ancora in vigore. Ad oggi ormai quasi più rispetta i protocolli anti-Covid, a cominciare dalla prescrizione delle mascherine nei luoghi affollati e, appunto, dal divieto di formare assembramenti.
Il delicato tema della movida dovrà necessariamente finire nell’agenda del prossimo sindaco di Napoli. I cittadini che vivono in questa disgraziata parte del quartiere Vomero hanno già chiesto ai quattro principali candidati alla poltrona di Palazzo San Giacomo un incontro-dibattito per discutere della movida e per cercare di trovare una soluzione che coniughi le esigenze dei commercianti con il diritto al riposo che non può in nessun caso essere negato.
«I candidati a sindaco di Napoli ci dicano che intendono fare sul tema della movida – incalza Mauro Boccassini – perchè le cose sono arrivate ad un punto di esasperazione tale da non poter più essere ignorato. Come cittadini chiediamo a chi prossimamente verrà da noi a chiedere la nostra fiducia ed il nostro voto di aprire un confronto serio e diretto che coinvolga tutte le parti e che trovi una soluzione».
Intanto questa mattina via Aniello Falcone si presentava come un vero e proprio campo di battaglia disseminato di lattine, bottiglie di vetro, bicchieri di plastica e avanzi di cibo. Un quadro desolante a cui i residenti di una delle zone panoramiche più belle della città stanno facendo una triste abitudine.

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Comunali: Brambilla, a Napoli i media ci oscurano perchè ci temono, chiedo fairplay agli altri candidati

“I giornali e le TV non invitano noi di Napoli in movimento NO ALLEANZE perchè temono che gli altri candidati possano fare brutta figura in un confronto pubblico, questa è l’unica spiegazione che riesco a darmi” così Matteo Brambilla consigliere comunale uscente e candidato alla carica di Sindaco alle prossime elezioni a Napoli. “Si sta raccontando alla città una storia non vera facendo apparire sempre e solo gli stessi candidati – prosegue Brambilla – quali interessi si nascondono dietro questa operazione di oscuramento nei miei confronti? La democrazia vuol dire confronto, e qui a Napoli sembra sia sospesa – poi aggiunge – ai miei avversari in questa campagna elettorale chiedo un minimo di fair play e di rifiutare i confronti senza la presenza di tutti i candidati alla carica di sindaco”.